L’Italia perde un sacco di soldi per colpa delle leggi scritte male
Un gruppo di economisti ha stimato il costo di frasi lunghe, contorte e difficili da interpretare: sono venuti fuori tanti miliardi

Un gruppo di economisti ha stimato il costo di frasi lunghe, contorte e difficili da interpretare: sono venuti fuori tanti miliardi

Se così fosse sarebbe il più antico che conosciamo, inciso su dei pezzetti di argilla del 2400 a.C. ritrovati in Siria

L’idea di farne definitivamente a meno è sconsigliata da studi che mostrano come la memoria motoria aiuti i processi di apprendimento

Un’analisi di Quartz su decine di migliaia di casi ha evidenziato che varia in base alle abitudini di scrittura e alla cultura

Un capitolo del libro di consigli agli aspiranti scrittori di Vanni Santoni, che si intitola – vedi un po' – "La scrittura non si insegna"


Impariamo a scrivere "scendere" invece di "discendere", "arrivare" invece di "giungere", "andare" invece di "recarsi": la guida di Claudio Giunta

"Se sei uno che al New York Times scrive il titolo di un articolo, fare una battuta scadente è un peccato mortale"

Almeno secondo l'autorevole guida stilistica di Associated Press, ma ovviamente ci sono pareri contrari

Ci sono buone ragioni per preferire la minuscola, spiega il New Republic (e poi: è maschile o femminile?)

"Google Scrittura a mano libera" interpreta le parole scritte direttamente sullo schermo di tablet e smartphone e le trasforma in testo digitale modificabile

Vivo in una casa piuttosto isolata tra due villaggi di pescatori. Uno è un villaggio indù, l’altro musulmano. Per fare la spesa devo guidare per 20 minuti. [Continua]

Buone regole quando si scrive di politica, ma anche di altro, dal 1946

Allora, stai lavorando a qualcosa, adesso? Si, sai...voglio dire...sto valutando alcune opzioni. Sto cercando di capire cosa fare. [Continua]

I sistemi di riconoscimento vocale degli smartphone sono migliorati moltissimo negli ultimi anni, spiega Will Oremus su Slate

Ultimamente, la domanda a cui cerco di trovare una risposta è questa: cosa spinge certi scrittori a pubblicare anche quando sarebbe meglio non farlo? Stephen King, per esempio. [Continua]




Il decalogo di Ogilvy, buono per tutti noi
