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  • Lunedì 16 dicembre 2024

L’iceberg più grande del mondo ha smesso di girare su se stesso e ha cominciato ad andare alla deriva

L'iceberg A-23A, in un video della British Antarctic Survey (YouTube)
L'iceberg A-23A, in un video della British Antarctic Survey (YouTube)

L’iceberg più grande del mondo, noto negli ambienti scientifici con il nome di A-23A, è tornato a muoversi dopo che per mesi non aveva fatto altro che girare su se stesso, destando una certa preoccupazione ma anche la curiosità degli scienziati che lo seguono da anni. Era rimasto intrappolato in una corrente che si era formata tra di lui e la montagna sottomarina sopra cui galleggiava, in una zona vicino alle isole Orcadi Meridionali, poco più di 600 chilometri a nord est della Penisola Antartica, la punta settentrionale del continente che si protende verso le coste del Sudamerica.

A-23A è grande oltre 3mila chilometri quadrati, all’incirca come l’intera Valle d’Aosta, e il loop in cui era finito ne avrebbe potuto provocare un rapido scioglimento, con rischi per l’ecosistema marino dell’area. Secondo gli studiosi del British Antarctic Survey, ora dovrebbe continuare la sua deriva nell’oceano Antartico: sospinto dalla corrente circumpolare antartica, si prevede che raggiunga l’area in cui si trova l’isola della Georgia del Sud, dove troverà un’acqua più calda, si spezzetterà in iceberg più piccoli e finirà per sciogliersi del tutto.

L’iceberg aveva già avuto un percorso tormentato a partire dal 1986, quando si era staccato da un altro iceberg, chiamato a sua volta A-23: è uno dei tre che si erano staccati quell’anno dalla piattaforma di ghiaccio Filchner-Ronne, nel mare di Weddell, in Antartide. Da allora era rimasto fermo per 34 anni.