Tre premi Nobel per cose piccolissime
Dalle particelle sfuggenti nei ghiacci dell’Antartide alle proteine che reagiscono alla luce, passando per molecole che esistono in due forme speculari

Che cosa ci fanno delle particelle misteriose nelle profondità del ghiaccio dell’Antartide? E perché alcuni ricercatori hanno costruito un modo per controllare i neuroni usando la luce? Partiamo dai neutrini cercati nei ghiacci dell’Antartide, che possono aiutarci a studiare i fenomeni più elusivi dell’Universo. Poi vediamo come una proteina sensibile alla luce abbia aperto nuove possibilità per osservare e controllare le cellule. Infine arriviamo alla chimica di Kagan e Soai, che hanno trovato nuovi modi per ottenere una sola delle due forme speculari di una molecola. Tre scoperte da Nobel molto diverse, unite dalla ricerca di fenomeni difficili da vedere.
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