domenica 16 Febbraio 2025
Nel concitato e agguerrito confronto tra il presidente statunitense Donald Trump e alcune delle maggiori e più autorevoli testate giornalistiche del suo paese, c’è una condizione del tutto particolare del Wall Street Journal, uno dei giornali più importanti del mondo e uno dei quattro quotidiani “nazionali” americani.
A differenza dei suoi maggiori concorrenti – il New York Times e il Washington Post – il Wall Street Journal è un quotidiano più conservatore e che è stato meno agguerrito contro Trump, ma che è riuscito a sottrarsi allo schiacciamento sulle sue scelte che ha invece coinvolto gran parte della parte Repubblicana del paese. In particolare, è interessante notare che la stessa redazione dei commenti e delle opinioni del Wall Street Journal – quella tradizionalmente più di destra e spesso in conflitto con posizioni più progressiste all’interno della redazione principale (ricordiamo questa distinzione presente nelle testate americane) – sta pubblicando commenti molto scettici su diverse delle iniziative di Trump di queste settimane. Quello che si chiama “Editorial Board” – il gruppo di giornalisti che guida la sezione – ha firmato solo negli ultimi giorni una serie di editoriali che hanno criticato le scelte dei nuovi membri dell’amministrazione (quella di Robert Kennedy jr. in particolare), l’approccio di Trump alla “pace” in Ucraina, le sue dichiarazioni sui dazi, i suoi attacchi ai giornali.
Ma accanto a questi giudizi ce ne sono di più allineati con le posizioni conservatrici dell’Editorial Board, che invece accolgono come promettenti altri progetti della nuova amministrazione, o contestano alcune critiche liberal nei confronti di Trump. Un approccio “laico”, di critica da destra, che si garantisce una certa credibilità in tempi in cui la credibilità a destra sembra seppellita dal sostegno incondizionato nei confronti di Donald Trump.
E lo stesso Trump – considerato anche che il Wall Street Journal è di proprietà dell’editore miliardario e reazionario Rupert Murdoch – ha fino a oggi praticamente escluso il giornale dalle citazioni quotidiane dei suoi amici e nemici, citandolo con rispetto ma lamentandosi di non esserne trattato bene.
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