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  • Giovedì 29 ottobre 2026

I Milwaukee Brewers hanno vinto la Major League di baseball per la prima volta

Hanno battuto i Tampa Bay Rays nelle World Series, dopo aver eliminato pure i fortissimi Los Angeles Dodgers

(AP Photo/Ashley Landis)
(AP Photo/Ashley Landis)
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I Milwaukee Brewers hanno vinto le World Series del baseball, cioè le finali della Major League (MLB), il campionato nordamericano e il più importante del mondo. Hanno battuto 4 a 1 i Tampa Bay Rays in gara-5 e hanno vinto quindi per 4 a 1 anche la serie finale, che si gioca al meglio delle sette partite. Per i Brewers, il cui nome significa birrai, è la prima vittoria di sempre alle World Series.

La squadra fu fondata nel 1969 come Seattle Pilots, ma già nel 1970 cambiarono sede e nome, scelto in omaggio alla lunga tradizione birraria della città di Milwaukee, in Wisconsin, dove nell’Ottocento erano arrivati moltissimi tedeschi.

I Brewers hanno vinto la quinta e ultima partita nella notte italiana tra mercoledì e giovedì. Sono una squadra giovane e ben organizzata: non sono tra le più ricche della MLB, ma hanno ingaggiato e valorizzato molti giocatori ritenuti erroneamente scarsi. Ci sono riusciti soprattutto grazie a un approccio “alla Moneyball”, dal nome del film ispirato alla storia rivoluzionaria – e sempre attuale – di una squadra di baseball e alla sua scelta di puntare sulle statistiche per cercare giocatori poco considerati ma che i dati suggerivano invece essere dotati di un grande potenziale.

I Brewers sono una squadra meno conosciuta di quelle di New York, Boston, Los Angeles o Chicago. Per gli stipendi dei propri giocatori pagano meno della metà di Mets, Dodgers e Yankees. Se ne sta parlando molto perché la MLB non ha un salary cap, un tetto salariale al totale degli stipendi, come hanno invece quasi tutti gli altri campionati nordamericani. La vittoria dei Brewers rafforza l’idea che, alla fine, avere molti soldi non equivale per forza al successo in campo: per vincere la MLB i Brewers hanno eliminato anche i ricchissimi Dodgers di Shohei Ohtani, vincendo tutte le partite della serie.

In gara-3, inoltre, i Brewers avevano segnato otto punti solo nel quinto inning, uno dei nove tempi di una partita di baseball. Sono tantissimi (la partita è finita 10 a 1) e un buon esempio del modo per certi versi anacronistico con cui i Brewers vincono così tanto, cioè con pochi fuoricampo (l’azione più spettacolare, che porta almeno un punto certo) e molte battute rasoterra, che favoriscono l’avanzata tra le basi.

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