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  • Domenica 18 ottobre 2026

I luoghi delle proteste e delle devastazioni in Francia

Sono stati assaltati e saccheggiati negozi un po' ovunque, e in diverse città anche le sedi dei municipi e di uffici pubblici

(AP Photo/Thibault Camus)
(AP Photo/Thibault Camus)

Durante le proteste di sabato in Francia, a cui hanno partecipato centinaia di migliaia di persone, ci sono stati scontri tra polizia e manifestanti, atti di vandalismo contro edifici, anche pubblici, e numerosi incendi. Centinaia di persone sono rimaste ferite e il primo ministro Sebastien Lecornu ha detto che sono state arrestate circa 1.200 persone. Le città più coinvolte sono state Parigi, Lione e Marsiglia, ma ci sono stati danneggiamenti e caos in molte altre.

A Parigi era stato organizzato un corteo pacifico, ma altri manifestanti hanno devastato supermercati, farmacie, negozi di vestiti, di articoli elettronici, boutique di lusso e profumerie: alcuni giornalisti dell’agenzia Agence France-Presse hanno raccontato di alcuni uomini incappucciati e coi guanti che hanno assaltato i negozi in maniera organizzata, prima disconnettendo le telecamere di sicurezza e poi spaccando le finestre per entrare. Il sindaco di Parigi Emmanuel Gregoire ha detto che intere strade sono state devastate.

Gli scontri peggiori tra polizia e manifestanti sono stati a Place de la Republique, dove sono stati anche incendiati veicoli; in Place Vendôme e in Place du Châtelet i manifestanti hanno fatto esplodere alcuni fuochi d’artificio. Diverse persone tra agenti e manifestanti sono rimaste ferite, non è chiaro quante, e 195 persone fermate tra cui 13 minorenni, ha detto a CNN la procura di Parigi.

Un’automobile incendiata in Place de la Republique (AP Photo/Thibault Camus)

A Limoges, città di quasi 150mila abitanti nella Francia centrale, è stata incendiata e distrutta la sede del municipio locale, un edificio di circa 140 anni. Appiccate nel pomeriggio, in serata le fiamme hanno portato al crollo di gran parte del tetto dell’edificio e del campanile che lo sovrastava, alto 43 metri. L’edificio era stato inaugurato nel 1883 ed era ispirato al municipio di Parigi: secondo il prefetto della regione dell’Alta Vienna è «in gran parte perduto». Le sedi dei municipi sono state colpite e parzialmente distrutte anche in altre città.

A Lione è stato incendiato un ufficio turistico, finito semi distrutto. Sono anche stati danneggiati una trentina di negozi: anche in questo caso i manifestanti hanno spaccato le finestre, forzato le porte e sono entrati, saccheggiandoli.

La zona più danneggiata della città è stato il secondo Arrondissement: alcuni negozi avevano installato protezioni speciali in vista delle proteste, ma non sono state sufficienti. Sono state arrestate una ventina di persone.

Manifestanti che distruggono l’ufficio turistico prima di incendiarlo, a Lione (AP Photo/Laurent Cipriani)

Anche a Marsiglia è stato assaltato il municipio: un gruppo di manifestanti mascherati ha sfondato la porta del municipio con alcune transenne, è entrato e ha devastato diversi uffici. Sono stati distrutti mobili e alcune apparecchiature elettroniche, sono stati danneggiati busti di marmo e sono state imbrattate le pareti.

A Marsiglia i negozi danneggiati e saccheggiati sono stati una quarantina: è stato assaltato anche un centro commerciale. Una parte dei manifestanti ha poi occupato un tratto dell’autostrada, che è stata chiusa.

Una strada di Marsiglia (da un video pubblicato sul canale YouTube di AFP)

Lille è un’altra delle città in cui alcuni manifestanti hanno sfondato l’ingresso della sede del municipio e sono entrati: hanno rotto finestre, ribaltato mobili e lasciato oggetti e documenti sparsi ovunque. In questo caso i danni all’edificio non sono stati gravi, ha detto il sindaco Arnaud Deslandes.

Oltre al municipio i manifestanti hanno assaltato anche una scuola, anche in quel caso rompendo le finestre, e poi saccheggiato negozi, tra cui un Apple Store, una sede di Sephora e un negozio di articoli della squadra di calcio locale.

L’ingresso dei manifestanti in un negozio di Lille (dal canale YouTube DRM News)

A Bordeaux alcuni manifestanti hanno assaltato e vandalizzato un commissariato di polizia e la facciata della Camera di commercio locale, in cui non sono riusciti a entrare. Hanno comunque frantumato varie finestre (qui ci sono alcune foto). Gli atti più violenti sono stati a Place Pey-Berland nel primo pomeriggio, quando alcuni manifestanti hanno iniziato a vandalizzare diversi negozi.

In un punto vendita della catena Carrefour i manifestanti hanno spaccato i vetri, sono entrati e hanno iniziato a lanciare i prodotti verso la strada; altri sono entrati in una banca, sempre frantumando le finestre, e l’hanno saccheggiata delle attrezzature.

Un negozio a Parigi durante le proteste di sabato 17 ottobre (AP Photo/Thibault Camus)