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  • Venerdì 16 ottobre 2026

Due coniugi anziani sono stati trovati morti decapitati in provincia di Modena

Nella loro casa di campagna, a Mirandola: è stato fermato il figlio cinquantacinquenne di lei

Vigili del Fuoco fuori dalla casa dei due coniugi uccisi a Mirandola, 15 ottobre 2026 (ANSA/FRANCESCO VECCHI)
Vigili del Fuoco fuori dalla casa dei due coniugi uccisi a Mirandola, 15 ottobre 2026 (ANSA/FRANCESCO VECCHI)
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Un uomo e una donna, due coniugi di 82 e 74 anni, sono stati trovati morti giovedì nella loro casa in una zona di campagna di Mirandola, un comune di 25mila abitanti in provincia di Modena. Entrambi sono stati decapitati. Il Corriere della Sera e il Resto del Carlino scrivono che quando è arrivata la polizia in casa c’era anche il figlio della donna, di 55 anni: venerdì mattina è stato fermato per il loro omicidio e portato in carcere a Modena.

L’uomo si chiamava Pietro Ferdinando Casari ed era in pensione da tempo. Sua moglie, Vincenza Giannini, era conosciuta in paese e aveva lavorato per anni in una nota azienda biomedicale della zona. Il Resto del Carlino scrive che il figlio di lei, nato da un precedente matrimonio, vive nei paraggi e avrebbe avuto di recente una diagnosi psichiatrica. L’uomo è stato a lungo interrogato da chi indaga ma non avrebbe fatto dichiarazioni.

Il Resto del Carlino scrive che ad avvisare la polizia nel pomeriggio è stata una vicina di casa, insospettita dal non avere ancora visto uscire i due coniugi come facevano di solito. E che gli investigatori hanno trovato diverse armi da taglio, non meglio precisate.

Le indagini sono coordinate dalla procura di Modena e condotte dalla squadra mobile e dalla polizia scientifica, che da giovedì stanno facendo tutti i rilievi nella casa, fuori dalla quale si sono radunati molti vicini. Si è presentata anche la sindaca di Mirandola, Letizia Budri.