In Turchia la polizia ha perquisito la sede di un canale tv vicino all’opposizione, interrompendo le trasmissioni

La sede della televisione turca Halk TV durante la perquisizione (fermo immagine preso da un video sul profilo X di Halk TV)
La sede della televisione turca Halk TV durante la perquisizione (fermo immagine preso da un video sul profilo X di Halk TV)

Mercoledì mattina a Istanbul la polizia turca ha fatto irruzione negli studi e interrotto le trasmissioni di Halk TV, canale televisivo vicino al Partito Popolare Repubblicano (CHP), la principale forza politica di opposizione al governo conservatore e autoritario del presidente Recep Tayyip Erdoğan. Il procuratore capo di Istanbul ha detto che è stata avviata un’indagine a carico di Cafer Mahiroğlu, il presidente dell’emittente, con le accuse di corruzione, manipolazione di gare d’appalto e riciclaggio di denaro.

Sul suo profilo X Halk TV ha scritto che la polizia ha perquisito la sede impedendo ai dipendenti di entrare e che è stato nominato un amministratore giudiziario. I giornali e le televisioni turche dicono che la perquisizione è stata fatta dalla polizia che si occupa di reati finanziari e che sono stati emessi ordini di arresto per 17 persone.

Nel tempo Erdoğan ha limitato molto la libertà di stampa attraverso azioni come questa, arrivando a controllare buona parte dei mezzi di informazione. Il presidente turco sta mettendo in atto da anni un’intensa campagna di repressione del dissenso, cercando da un lato di delegittimare la leadership dei partiti di opposizione, anche con arresti pretestuosi, e dall’altro di censurare i media che danno spazio a posizioni antigovernative. In passato molte televisioni, tra cui la stessa Halk TV, erano state limitate o multate per i commenti espressi dai loro giornalisti, per aver ospitato politici d’opposizione o per come avevano parlato di alcune notizie.