I lavoratori dell’ex ILVA hanno occupato temporaneamente la prefettura di Genova
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Mercoledì pomeriggio una cinquantina di lavoratori dell’ex ILVA ha occupato per alcune ore l’edificio della prefettura a Genova assieme a qualche rappresentante sindacale, sedendosi nell’atrio e al secondo piano, e battendo per terra i caschi gialli da lavoro. Gli operai stanno scioperando da tre giorni con cortei e presìdi contro la chiusura dello stabilimento di Taranto e la sospensione della produzione in quelli di Genova e Novi Ligure, prevista per metà novembre.
Nel pomeriggio una delegazione di lavoratori e sindacati ha incontrato la prefetta Cinzia Torraco. Al termine della riunione un sindacalista locale ha spiegato che a Roma era iniziato un incontro tra i commissari di Acciaierie d’Italia, come si chiama ora formalmente l’ex ILVA, e i sindacati nazionali. In serata, e in attesa di notizie da Roma, i lavoratori hanno lasciato la prefettura.
I lavoratori avevano deciso di occupare la prefettura in un estremo tentativo di ottenere maggiori rassicurazioni sul futuro degli stabilimenti da parte del governo. In mattinata il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, aveva detto di aver chiesto ai commissari che amministrano l’ex ILVA di reperire l’acciaio per continuare a far lavorare gli impianti di Genova e Novi Ligure, come già chiesto dai sindacati e dalla sindaca di Genova Silvia Salis durante gli scioperi.
La decisione di sospendere le attività negli stabilimenti del nord Italia, infatti, dipende dalla chiusura dell’area a caldo di Taranto, che è proprio dove viene prodotto l’acciaio. Urso però non ha dato ulteriori informazioni né sui tempi né sui modi con cui il materiale potrebbe essere reperito altrove.
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