Adesso Campari vuole convincere gli americani a bere il Sarti Rosa
Ha rilanciato un vecchio marchio per provare a replicare il successo dell'Aperol Spritz, con una variante più leggera ma altrettanto colorata
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Dopo l’enorme successo dell’Aperol Spritz nel mercato statunitense costruito in questi ultimi anni, il gruppo Campari sta provando a replicare l’operazione con una nuova bevanda da aperitivo colorata e fotogenica. Sta promuovendo massicciamente, negli Stati Uniti e in altri paesi esteri, il Sarti Rosa, una bevanda che fa da base per uno spritz a bassa gradazione alcolica al gusto di arancia rossa, mango e frutto della passione.
Anche se è un marchio storico italiano, in pochi qui conoscevano il Sarti: da un po’ di mesi però lo si può trovare però anche in qualche bar italiano, e alcuni lo propongono attivamente come alternativa ai classici spritz con Campari, Aperol, Cynar o Select, quest’ultimo l’unico marchio non di proprietà di Campari. Lo spritz col Sarti si prepara sempre con prosecco e seltz, e si ottiene una bevanda più dolce e fruttata.
La presenza del Sarti Rosa sui social si è intensificata negli ultimi mesi, in corrispondenza con l’introduzione nel mercato statunitense, in quello che CNN ha definito il più grande investimento di Campari nel paese. Gli altri paesi su cui si è concentrata la campagna di Campari sono Germania, Russia, Svizzera, Austria e Regno Unito.
Gli Stati Uniti però oggi rappresentano il 36 per cento delle vendite totali di Campari, ed è soprattutto lì che l’azienda vuole introdurre il nuovo marchio. Spera di raggiungere quella parte di consumatori che ritenevano l’Aperol e il Campari troppo amari, ha detto al Wall Street Journal Andrea Neri, responsabile della divisione aperitivi del gruppo, spiegando che «si rivolge a delle persone leggermente più giovani».
Il Sarti Rosa è stato lanciato solo a giugno e non ci sono ancora dati di vendita disponibili, ma in un comunicato pubblicato a luglio il gruppo Campari ha detto che ha ricevuto «un’accoglienza molto positiva». Non è però così facile da trovare nella maggior parte dei bar statunitensi. Campari infatti lo ha introdotto sul mercato in piccole quantità, con una strategia che Neri ha definito «di scarsità volta a stimolare la domanda». Tim Sweeney, che gestisce il Pebble a New York, ad agosto ha raccontato al sito The Kitchn di averne ordinate dodici bottiglie prima ancora di inserirlo nel menù: nel giro di una settimana era quasi finito.
È evidente che l’operazione vuole ricalcare quella dell’Aperol Spritz, che in questi anni è diventato un marchio estremamente riconoscibile e desiderato nel mercato americano, per la sua “instagrammabilità” e per come richiama un’immaginario piuttosto stereotipato di vacanze ed estati italiane. Il rosa del Sarti Rosa svolge la stessa funzione. Sweeney ha detto che molte persone che passano al bar vedono il Sarti Spritz e affascinate dal colore chiedono cosa sia.
Negli ultimi tempi i colori dei piatti o delle bevande stanno diventando sempre più centrali nel determinarne la popolarità sui social e quindi più in generale il successo commerciale, come accaduto recentemente con l’ube, il tubero viola delle Filippine, o con il té giapponese matcha.
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Il principale distributore di alcolici negli Stati Uniti, il Southern Glazer’s Wine and Spirits, ha detto a CNN che quello del Sarti Rosa è stato uno dei lanci più di successo di sempre. Ha detto che sta funzionando soprattutto nelle grandi città in cui da tempo si era abituati a bere lo spritz, come New York Lo ha spiegato Zach Poelma, il vice presidente di Southern Glazer’s Wine & Spi, e che ha attecchito più rapidamente di quanto facciano di solito i nuovi prodotti.
Anche se prima di questa campagna internazionale in pochi lo conoscevano, il marchio Sarti in realtà esiste da molto tempo. Nel 1885 Luigi Sarti fondò l’omonima distilleria a Bologna dove cominciò a produrre diversi tipo di cognac e liquori, tra i quali c’era il Sarti Rosa. Negli anni ’70 il gruppo Campari acquistò tutti i prodotti della distilleria.
Il rilancio del Sarti rosa coincide con la crescente popolarità dello spritz Hugo, preparato con il St-Germain, un liquore ai fiori di sambuco prodotto da Bacardi, la cui domanda negli ultimi due anni è aumentata del 40 per cento nel mercato americano. Il gruppo Campari, dopo aver passato quasi due decenni a cercare di introdurre la cultura dell’aperitivo in paesi in cui non esisteva, adesso ha un concorrente molto forte. L’Hugo infatti è bevuto soprattutto dalle persone più giovani che bevono poco e quando lo fanno preferiscono cocktail più leggeri e dolci, il pubblico che Campari vuole raggiungere col Sarti Rosa.
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