In Polonia è stato arrestato un uomo accusato di progettare l’omicidio del primo ministro Donald Tusk e del ministro della Difesa

Il primo ministro polacco Donald Tusk (Kay Nietfeld/dpa via AP,File)
Il primo ministro polacco Donald Tusk (Kay Nietfeld/dpa via AP,File)

Domenica il primo ministro polacco Donald Tusk, leader del partito di centro Coalizione Civica, ha detto che la polizia ha arrestato un uomo accusato di aver progettato un attentato per uccidere lui e il ministro della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz.

Dopo una riunione d’emergenza delle forze dell’ordine e dell’intelligence, un portavoce dei servizi segreti ha detto che la minaccia era «estremamente seria» e che c’era una «forte probabilità» che il piano venisse messo in atto.

L’uomo è un cittadino polacco di circa sessant’anni con precedenti penali per piccoli furti e mancato pagamento degli assegni di mantenimento. È stato arrestato nella regione della Bassa Slesia, nel sud-ovest della Polonia. Il ministro dell’Interno Marcin Kierwiński ha detto che l’uomo è stato rintracciato dopo che un informatore (del quale non è stata rivelata l’identità) lo ha segnalato al Servizio di protezione dello Stato, ovvero l’organo che si occupa della sicurezza dei ministri. Parallelamente le forze dell’ordine hanno fatto delle indagini sui suoi profili e contatti social e hanno perquisito casa sua.

Kierwiński ha detto che l’uomo sembra appartenere a gruppi radicali, ma ha aggiunto di non voler fare speculazioni su possibili affiliazioni o sulle motivazioni dietro alla pianificazione dell’attentato prima della conclusione dei primi accertamenti. Al momento, ha detto, «è troppo presto per affermare che vi siano elementi stranieri coinvolti».

Secondo l’emittente polacca TVN24 la persona che ha fatto la segnalazione ha detto di essere entrata in contatto con un gruppo radicale tramite i social network e di aver conosciuto un uomo che si faceva chiamare Krzysztof con cui aveva discusso di armi, di odio verso il governo e dell’organizzazione di una strage.

La notizia ha generato una certa agitazione nel paese, in particolare dopo due attacchi con coltelli avvenuti nelle scuole polacche nei giorni scorsi e le minacce di nuovi attacchi circolate online. Il governo è stato criticato per non aver diffuso informazioni più precise e per non aver spiegato su quali basi si trattasse di una minaccia seria. «I politici ricevono molto spesso minacce di vario genere. Anch’io ne ricevo molte, ma secondo i servizi di sicurezza, questa situazione era semplicemente più grave», ha detto Kierwiński.

– Leggi anche: In Polonia due attacchi nelle scuole hanno messo in allarme il paese