Un libro che voleva dar fastidio, nel podcast di Francesco Piccolo
La terza puntata di “Allegramente Pessimista” racconta l’Italia attraverso il romanzo “La vita agra"
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È uscita sull’app del Post e sulle piattaforme la nuova puntata del podcast del Post Allegramente pessimista. Perché l’Italia non è cambiata di Francesco Piccolo, registrata dal vivo a teatro il 30 settembre scorso.
Al centro di questo nuovo episodio c’è il romanzo La vita agra di Luciano Bianciardi, pubblicato nel 1962 e in larga parte autobiografico. La storia parte dalla Maremma degli anni ‘50, sconvolta dal disastro della miniera di Ribolla in cui persero la vita 43 minatori. Spinto dalla rabbia, il protagonista Luciano decide di trasferirsi a Milano e di vendicare i minatori morti organizzando un attentato dinamitardo. Ma una volta arrivato in città, l’atmosfera milanese degli anni del boom economico finisce per assorbirlo e spegnere ogni suo intento rivoluzionario. Un libro con cui Bianciardi voleva esprimere una critica alla città di Milano, al boom economico, alla borghesia, e che invece prima lo trasforma nello scrittore più amato della città (e forse del paese) e poi lo porta a desiderare una forma di triste solitudine.
Allegramente pessimista è il podcast scritto e raccontato da Francesco Piccolo – scrittore premio Strega e anche autore per giornali – che parte da alcune grandi storie della letteratura e del cinema italiani del Novecento per rispondere a una domanda: perché l’Italia non è cambiata?
In questa puntata, tra ore passate a tradurre Henry Miller, esplosioni mancate e rivoluzioni mai iniziate, Francesco Piccolo racconta come La vita agra abbia saputo rappresentare un periodo preciso vissuto dall’Italia e soprattutto da Milano: quello dell’inizio degli anni Sessanta, in cui la sinistra di cui faceva parte Bianciardi avrebbe voluto fare molto, ma ha finito per rinunciare a tante battaglie.
Sull’app del Post sono disponibili anche le prime due puntate di Allegramente Pessimista, registrate nella scorsa primavera e dedicate rispettivamente al romanzo L’Orologio di Carlo Levi e al film La Terrazza di Ettore Scola, e la puntata speciale registrata a Voices insieme a Francesco Costa.
L’ultima puntata uscirà a dicembre dopo essere stata registrata, come le altre, dal vivo durante lo spettacolo teatrale Allegramente pessimista. Per questi spettacoli, come per alcune altre iniziative del Post, le persone abbonate hanno alcuni giorni di prevendita dedicata.



