C’è stato un forte terremoto a Panama
Ha provocato danni in tutto il paese e causato l'evacuazione di scuole ed edifici; è stata emessa un'allerta tsunami
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Venerdì poco prima delle 13 ora locale (le 20 in Italia) c’è stato un terremoto di magnitudo 7.7 al largo della parte meridionale di Panama, sul versante dell’oceano Pacifico.
I quotidiani locali scrivono che in molte zone del paese edifici, scuole e abitazioni sono state evacuate. Secondo lo US Geological Survey (USGS), l’agenzia del governo statunitense che monitora i terremoti, l’epicentro è stato rilevato circa 12 chilometri a sud-ovest della comunità rurale di Pitaloza Arriba. La scossa si è sentita a centinaia di chilometri di distanza. Il canale di Panama, che si trova a 203 chilometri dall’epicentro, è rimasto attivo.
Il ministero dell’Istruzione ha sospeso le attività scolastiche a livello nazionale. Nella capitale Panama City il traffico è rimasto congestionato per qualche ora, perché molti uffici hanno fatto uscire i dipendenti in anticipo. La metropolitana ha sospeso il servizio. Diversi edifici sono stati danneggiati.
Una delle città più colpite è Penonomé, nel centro del paese. Omar Smith, membro della protezione civile, ha detto che ci sono diversi feriti. Il terremoto ha danneggiato la cattedrale di San Juan Bautista e provocato il crollo della parte posteriore dell’Hotel Dos Continentes.
Sulla spiaggia di Venao, nella provincia meridionale di Los Santos, è crollato un ostello.
A Chilibre, nella parte centrosettentrionale del paese, l’impianto di trattamento delle acque sta funzionando al 20 per cento della sua capacità, causando disagi nella fornitura di acqua potabile.
Dopo il terremoto il Servizio meteorologico nazionale degli Stati Uniti ha emesso un’allerta tsunami. L’USGS ha segnalato il rischio di onde pericolose anche lungo le coste di Costa Rica, Ecuador, Perù, Nicaragua, Guatemala, El Salvador, Colombia e Messico.



