Nel Regno Unito i Laburisti hanno vinto le suppletive nel collegio di Keir Starmer, primo test per il primo ministro Andy Burnham

Sagal Abdi-Wali dopo la sua vittoria alle elezioni suppletive (Photo by Carl Court/Getty Images)
Sagal Abdi-Wali dopo la sua vittoria alle elezioni suppletive (Photo by Carl Court/Getty Images)

Il Partito Laburista del Regno Unito ha vinto le prime elezioni suppletive a cui si era candidato da quando Andy Burnham è diventato primo ministro, lo scorso luglio. Le elezioni erano quelle del seggio di Holborn e St Pancras, che comprende una parte del quartiere di Camden Town, nel nord di Londra, tornato vacante dopo le dimissioni dell’ex primo ministro Keir Starmer. A vincere con il 45 per cento dei voti è stata Sagal Abdi-Wali, una donna di 42 anni arrivata nel Regno Unito come rifugiata dalla Somalia negli anni Novanta, quando era una bambina, e cresciuta a Camden Town, dove è stata una funzionaria per il governo locale.

Nonostante la bassa affluenza, del 38,7 per cento, la vittoria è una buona notizia per Burnham, che in questi mesi è riuscito a tirare fuori il suo partito dalla crisi di consensi in cui l’aveva portato il precedente primo ministro, Keir Starmer. Ad agosto c’erano già state le elezioni suppletive nel collegio di Clacton-on-Sea, organizzate dopo le dimissioni di Nigel Farage, che si era ricandidato e le aveva vinte, anche perché erano state boicottate da tutti gli altri partiti, incluso quello Laburista.

Abdi-Wali sfidava il leader del Partito dei Verdi, Zack Polanski, che ha preso il 33 per cento dei voti. Polanski ha detto che non si dimetterà, dopo una settimana molto complessa per il suo partito: da domenica i Verdi sono criticati per aver approvato durante la loro conferenza nazionale una mozione che equipara il sionismo al razzismo e propone di sostituire lo stato di Israele con un unico, nuovo stato in Palestina. Polanski, che è ebreo ma non si identifica nell’ideologia sionista, aveva difeso la decisione, nonostante le critiche provenute anche dai Verdi europei.

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