OpenAI dice di aver risolto alcuni dei problemi più difficili della matematica

Sam Altman, CEO di OpenAI (l'azienda che sviluppa ChatGPT), interviene alla conferenza per sviluppatori a San Francisco il 29 settembre (Andrej Sokolow/dpa)
Sam Altman, CEO di OpenAI (l'azienda che sviluppa ChatGPT), interviene alla conferenza per sviluppatori a San Francisco il 29 settembre (Andrej Sokolow/dpa)

Martedì OpenAI ha pubblicato 722 lavori di ricerca su centinaia dei più difficili problemi matematici ancora irrisolti, dicendo di averli risolti o di aver fatto grandi progressi verso la loro risoluzione. Molti matematici erano già rimasti sbalorditi il mese scorso, quando OpenAI aveva annunciato di aver risolto uno dei sette Problemi del millennio (quello che riguarda le equazioni di Navier-Stokes), e cioè quei problemi matematici così complessi che è stato messo in palio un premio da un milione di dollari per chi li risolve.

I lavori più notevoli pubblicati martedì riguardano altri due Problemi del millennio (la Congettura di Hodge e la Congettura di Birch e Swinnerton-Dyer) e una versione più debole della famosissima ipotesi di Riemann, ma anche l’estensione ai numeri razionali del decimo problema di Hilbert, che fu formulato nel 1900. Questi lavori hanno richiesto in media tre ore di calcolo e sono stati elaborati dal modello più avanzato di OpenAI, che non è ancora stato rilasciato pubblicamente. Molti di questi lavori sono già stati pubblicati in Lean, che è un sistema di verifica delle dimostrazioni che prevede che il codice informatico mostri se c’è qualche errore. OpenAI ha detto che i manoscritti senza formalizzazione Lean potrebbero contenere errori.