Il Kosovo è riuscito a eleggere la nuova presidente della Repubblica, evitando le ennesime elezioni anticipate
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Nella notte tra martedì e mercoledì il parlamento del Kosovo ha eletto la nuova presidente della Repubblica, Justina Shiroka Pula. È una decisione importante, nonostante il presidente abbia poteri perlopiù cerimoniali, perché la Costituzione impone di organizzare elezioni anticipate se il parlamento non riesce a eleggerlo. Il mandato della presidente uscente Vjosa Osmani era scaduto in primavera, e l’incapacità dei partiti di accordarsi su un candidato aveva contribuito all’instabilità politica del paese.
A marzo il parlamento non era riuscito a eleggere il successore di Osmani, e le elezioni anticipate erano state organizzate a giugno. Erano state le terze elezioni in poco più di un anno, ed erano state vinte dal partito populista del primo ministro uscente Albin Kurti, Vetëvendosje! (Autodeterminazione!, in italiano).
Justina Shiroka Pula è nata nel 1953 ed è la presidente dell’Accademia delle Scienze e delle Arti del Kosovo. È una professoressa di economia, ed è stata ministra dell’Energia e delle Miniere dal 2008 al 2011, quando a governare era il Partito Democratico del Kosovo (PDK), che è un partito di centrodestra e conservatore, e oggi è all’opposizione. La sua candidatura è stata sostenuta sia da Vetëvendosje! sia dal PDK.
Come parte dell’accordo i due partiti hanno anche approvato una legge per ridurre i poteri delle Camere Specializzate del Kosovo, un tribunale che ha sede all’Aia, nei Paesi Bassi, ma fa parte del sistema giudiziario kosovaro, e che si occupa di giudicare i crimini di guerra commessi durante la guerra del Kosovo.


