Sono state confermate in appello le condanne contro Roberto Fiore e Giuliano Castellino per l’assalto alla sede della CGIL nel 2021

Una manifestazione della CGIL una settimana dopo l'assalto avvenuto nella sede nazionale (Riccardo Antimiani/Ansa)
Una manifestazione della CGIL una settimana dopo l'assalto avvenuto nella sede nazionale (Riccardo Antimiani/Ansa)

La Corte d’appello di Roma ha confermato le condanne inflitte in primo grado a sette persone imputate per l’assalto alla sede nazionale della CGIL, a Roma, durante una manifestazione contro il Green Pass il 9 ottobre 2021. Tra loro ci sono Roberto Fiore, uno dei due fondatori del partito neofascista Forza Nuova, e Giuliano Castellino, ex capo della sezione di Roma del partito: sono stati condannati alle pene più alte, rispettivamente a 8 anni e 6 mesi e a 8 anni e 7 mesi di carcere.

L’assalto alla sede della CGIL fu compiuto nel pomeriggio del 9 ottobre, qualche ora dopo un tentato assalto a Palazzo Chigi, la sede del governo. Decine di persone sfondarono lo sbarramento di poliziotti all’entrata dell’edificio, in Corso Italia, e salirono fino al quarto piano, spaccando tutto quello che trovavano. Nelle ore successive all’assalto alla CGIL Forza Nuova celebrò gli scontri presentandoli come una protesta popolare. Secondo fonti della procura, l’attacco alla sede della CGIL era stato un ripiego dopo il fallito tentativo di assaltare altre sedi istituzionali.