Cosa succede ora che Paramount e Warner sono diventate Skydance

Dopo mesi di trafile è successo: per chi ci lavora cambieranno molte cose, per noi che guardiamo film e serie forse meno

(Leandro Chemalle/TheNEWS2 via ZUMA Press Wire)
(Leandro Chemalle/TheNEWS2 via ZUMA Press Wire)

All’apertura della borsa di New York di martedì ci sarà il debutto del nuovo titolo azionario Skydance. È l’ultimo atto della lunga trafila che ha portato all’acquisizione della storica società di produzione cinematografica Warner Bros Discovery da parte di Paramount Skydance. La nuova società si chiamerà solamente Skydance Corporation e una prima cosa importante che si sa è che sia Paramount che Warner continueranno a operare con i loro nomi e loghi storici.

Dopo quasi un anno di battaglie legali, verifiche e dispute, e dopo aver speso 111 miliardi di dollari, David Ellison, figlio di Larry Ellison (uno dei dieci uomini più ricchi del mondo e capo di Oracle), è riuscito a creare una media company che, nelle sue intenzioni, dovrà diventare il quarto gigante dei media con Netflix, Amazon e Disney. L’ha fatto nonostante l’Antitrust e l’opposizione di Hollywood, oltre che di una parte della politica. Ora dovrà farla funzionare.

Dentro Skydance Corporation ci sono moltissimi marchi e canali televisivi che facevano parte sia di Paramount (comprata nel 2025) sia di Warner: CBS, MTV, CNN, HBO, Miramax, Eurosport, Nickelodeon, Pluto TV e Discovery sono solo i più grandi.

Tuttavia la nuova azienda nasce con 80 miliardi di dollari di debito netto: è la somma dei precedenti debiti di Warner, a causa dei quali è stata venduta, e di quelli contratti per la fusione. Per iniziare a sanare questi debiti sono già state annunciate “sinergie operative” che dovrebbero far risparmiare 6 miliardi di dollari in tre anni. Significa che alcuni comparti delle aziende verranno unit, e quindi molte persone licenziate molte persone. Il co-CEO dell’azienda appena nominato, Ynon Kreiz, viene dalla storica società di giocattoli Mattel e secondo Bloomberg è stato assunto proprio per dare brutte notizie. I settori della produzione invece rimarranno separati con due dirigenti Josh Greenstein e Dana Goldberg a supervisionarli entrambi.

David Ellison (Kay Qiao/Image Press Agency/ABACAPRESS.COM)

I licenziamenti sono anche una delle ragioni per le quali in molti, a Hollywood e in California, hanno osteggiato l’acquisizione. Il sindacato degli sceneggiatori ha avviato azioni legali, salvo poi ritirarle dopo aver ottenuto da Paramount 18 miliardi di dollari per il suo fondo pensionistico e un blocco dei licenziamenti a CBS News. Chi ci ha provato più di tutti è stato Rob Bonta, procuratore generale della California, che insieme ad altri 12 stati americani si era opposto all’acquisizione. Alla fine Paramount ha dovuto cedere a una serie di obblighi e limitazioni, che però, secondo molti, non sarebbero particolarmente vincolantiper Skydance.

Secondo l’accordo la divisione cinema dovrà distribuire almeno 30 film l’anno per i primi due anni e 32 film l’anno per i tre successivi. È più o meno l’equivalente del numero di film che Warner e Paramount hanno fatto uscire al cinema negli ultimi anni, quindi l’obiettivo è fare in modo che la loro produzione non diminuisca. La cosa tuttavia sembra inevitabile nel lungo periodo perché, nonostante le divisioni di produzione di Paramount e Warner operino separatamente, non potranno farsi concorrenza come hanno fatto finora, e quindi cercheranno di non fare film troppo simili e di non uscire in date troppo vicine per non danneggiarsi.

Per evitare scappatoie e garantire varietà l’accordo prevede anche che il 20% di questi film siano blockbuster e che quattro l’anno siano invece indipendenti. Il vincolo dei blockbuster non sarà difficile da rispettare. Specialmente nei primi tempi, per assicurare continuità e cominciare a sanare il debito, Skydance sfrutterà molto le proprietà intellettuali più note ed efficaci dei due gruppi: quindi il mondo del Signore degli anelli, quello dei supereroi DC e quello di Harry Potter (di cui a Natale uscirà la prima stagione della nuova serie tv), in film che sono sempre dei blockbuster.

Questo significa che difficilmente Skydance metterà in produzione film più rischiosi, cioè che hanno storie originali, oppure che sono un ibrido tra un film commerciale e uno d’autore o ancora che tentano di rivoluzionare un genere o un personaggio. La cosa è confermata dal fatto che i due capi della produzione di Warner, Pam Abdy e Mike De Luca, che negli anni scorsi avevano fatto esattamente questo, si sono dimessi dopo il grande flop di Digger di questi giorni. Eppure nel 2025 la Warner aveva registrato grandi profitti (4,3 miliardi di dollari) anche grazie a una serie di film rischiosi o di successi a sorpresa come Weapons, I peccatori, F1, Superman e Un film Minecraft.

La parte televisiva e di streaming pure sembra destinata a rimanere divisa in due. La piattaforma di streaming Paramount+ non si fonderà con HBO Max: i due marchi hanno un valore indipendente, ma probabilmente le due piattaforme differenzieranno le loro produzioni per non farsi concorrenza. Probabilmente faranno delle offerte congiunte, cioè tariffe uniche per avere entrambi gli abbonamenti (come Disney+ sta facendo con la piattaforma Hulu che è parte del suo gruppo).

La persona che supervisionerà entrambe le piattaforme è una sola: Casey Bloys, un nome noto che da anni gestisce HBO, prima come canale e poi come piattaforma, che tra tutte è considerata la migliore dal punto di vista dell’offerta di contenuti. In questo caso c’è poi una difficoltà in più: le piattaforme hanno funzionamenti tecnologici diversi, quindi unirle sarebbe un progetto molto dispendioso.

I canali televisivi sono considerati in tutto questo la parte meno interessante dal punto di vista economico, perché da anni i loro profitti sono in declino, ma anche quella politicamente più sensibile. La famiglia Ellison è molto vicina al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, cosa che secondo molti l’ha aiutata nell’acquisizione. È già successo che Skydance abbia messo a capo della direzione di CBS News la giornalista di orientamento conservatore Bari Weiss con l’obiettivo di compiacere Trump. Questo ha implicato anche una ristrutturazione di tutta la redazione di 60 Minutes, una trasmissione di inchieste di grandissimo prestigio e notorietà. Adesso con l’acquisizione di Warner gli Ellison controlleranno anche la CNN, una delle redazioni di cui Trump si è più lamentato.