Cristiano Ronaldo dice che vuole continuare a giocare per il Portogallo, nonostante la lite con l’allenatore

Cristiano Ronaldo prima della partita fra Portogallo e Galles del 24 settembre 2026 (AP Photo/Armando Franca)
Cristiano Ronaldo prima della partita fra Portogallo e Galles del 24 settembre 2026 (AP Photo/Armando Franca)

Cristiano Ronaldo ha pubblicato martedì sui propri social un lungo comunicato in cui chiede scusa ai suoi compagni e ai tifosi portoghesi per aver lasciato il ritiro della nazionale a Copenaghen. Dice di voler continuare a giocare per il Portogallo, di essere pronto ad accettare una punizione, ma ricostruisce quanto accaduto accusando l’allenatore Jorge Jesus di non aver tenuto fede ad alcune promesse e di non aver spiegato cosa era successo ai media ed ai tifosi.

Ronaldo ha 41 anni, è il capitano della squadra, il giocatore con più presenze (234) e quello con più gol fatti (146): nella partita di Nations League di domenica in Norvegia, vinta dal Portogallo, era rimasto per tutta la partita in panchina, cosa che non gli succedeva da 18 anni. Mercoledì aveva lasciato la squadra dopo un allenamento e un colloquio con il presidente della federazione, di sua iniziativa, prima della partita con la Danimarca. Nel comunicato Ronaldo dice che era d’accordo con Jesus per non giocare in quelle due partite, ma che lo stesso allenatore gli aveva chiesto di prepararsi per scendere in campo per 30 minuti, ma poi non aveva rispettato l’accordo. Secondo Ronaldo, lui e Jesus avevano concordato delle dichiarazioni per spiegare l’accaduto alla stampa, ma poi l’allenatore non aveva rispettato nemmeno quell’accordo. Dopo l’abbandono del ritiro in Danimarca molti media portoghesi avevano detto che probabilmente non avrebbe più giocato per il Portogallo: Ronaldo si dice invece disponibile a tornare, anche se non non fa alcun riferimento a farlo con Jesus come allenatore.

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