La Serie A1 di pallavolo sarà in diretta su Instagram
Oltre che in tv: tre partite a giornata si vedranno sui profili social della federazione, delle squadre e di alcune giocatrici
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Con la partita tra Milano e Firenze, sabato 3 ottobre alle 20:45 comincia il campionato femminile di Serie A1 di pallavolo. C’è molta curiosità sia perché ci giocano alcune delle migliori squadre e pallavoliste al mondo, sia per come si potranno vedere le partite. Per la prima volta alcune saranno trasmesse anche attraverso i canali social delle giocatrici stesse, che negli ultimi anni hanno attirato l’attenzione e l’affetto dei tifosi ben più dei club.
Alcune sono molto più seguite sui social delle squadre in cui giocano: su Instagram per esempio la brasiliana Gabi Guimarães ha 2,1 milioni di follower contro i 226mila di Conegliano, la grande favorita per vincere di nuovo il campionato; Paola Egonu ne ha quasi il triplo della Vero Volley Milano.
Le nuove modalità di guardare le partite si devono a una scelta precisa della Lega Volley Femminile (LVF), il consorzio delle 31 squadre delle Serie A1 e A2. La LVF ha creato una società che gestisce e vende i diritti di trasmettere i due campionati: si chiama Spike Media e appartiene al 60 per cento alla lega stessa e al 40 per cento a Gameday, un’azienda che si occupa di sport, media e intrattenimento.
La maggiore novità portata da Spike Media è che tre partite di A1 per ogni turno di campionato – molto competitivo e sempre più seguito, sia dal vivo che in televisione e sui social media – saranno trasmesse sul canale YouTube della LVF, sui profili social delle squadre che giocano e su quelli di alcune giocatrici. Quali saranno le partite e quali saranno le giocatrici verrà comunicato di volta in volta. Nella prima giornata saranno trasmesse sul canale YouTube della LVF Bergamo-Macerata, Megavolley-San Giovanni in Marignano, Brescia-Talmassons; non si sa ancora quali giocatrici trasmetteranno le partite.

Paola Egonu di Milano è una delle giocatrici più forti e tifate del campionato (Fabrizio Carabelli/SOPA Images via ZUMA Press Wire)
È una strategia che ha i suoi perché, per la Lega: in A1 tutti i club sono superati per numero di follower da almeno una loro giocatrice. Il giornalista esperto di pallavolo Laerte Salvini scrive nella sua newsletter Fuori Rete che il far diventare le giocatrici una sorta di emittente ribalta il rapporto di potere tra pallavoliste e squadre. Non è più la Lega che concede una vetrina alla giocatrice, come avveniva in passato, ma è la giocatrice che presta il proprio pubblico alla Lega.
Come negli ultimi anni, poi, Spike Media ha affidato alla Rai la trasmissione delle partite in chiaro, una per turno di campionato, e DAZN trasmetterà in streaming (a pagamento) tutte le partite di A1 e qualcuna di A2. Nella passata stagione ne mostrava solo un paio per ogni turno di campionato.
Il fatto che siano i profili delle giocatrici stesse a trasmettere le partite in cui giocano non è una novità assoluta, nello sport. La calciatrice spagnola Alexia Putellas, per esempio, ha acquistato i diritti per rendere il suo canale YouTube ElevenTV la piattaforma su cui guardare dalla Spagna il campionato inglese femminile di calcio, in cui gioca.
Col campionato italiano di pallavolo femminile, però, le cose sono diverse. Non sono le singole giocatrici ad aver fatto questa scelta commerciale, ma è stata la LVF a deciderlo, sfruttando la loro popolarità. Il suo presidente Mauro Fabris ha detto anche che rendere le partite disponibili «gratuitamente già sul cellulare» è un modo per avvicinare alla pallavolo femminile le persone che non guardano la televisione, e guardano lo sport in maniera diversa rispetto al passato. Le nuove generazioni, insomma. Secondo il direttore generale di Spike Media Simone Tomassetti, la grande varietà di modi con cui è possibile guardare la pallavolo femminile italiana fa sì che la A1 sia «il campionato pallavolistico più accessibile di sempre».
Tramite Spike Media, LVF ha insomma una gestione più diretta del proprio prodotto televisivo e digitale. Prima si affidava a un’agenzia esterna, Volleyball World, che invece ha rinnovato gli accordi coi campionati maschili italiani di pallavolo fino alla stagione 2034/35.



