Poste Italiane ha comprato a sorpresa un altro 1 per cento di Tim

L’amministratore delegato di Poste Italiane Matteo Del Fante durante una fiera sull’innovazione a Roma, nel novembre 2025 (Alfredo Falcone/LaPresse)
L’amministratore delegato di Poste Italiane Matteo Del Fante durante una fiera sull’innovazione a Roma, nel novembre 2025 (Alfredo Falcone/LaPresse)

Poste Italiane ha comprato un altro 1 per cento di Tim, arrivando così a controllare quasi l’87 per cento della storica società di telecomunicazioni italiana. A marzo Poste Italiane aveva lanciato una offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) grazie alla quale era passata dal 20 per cento circa a quasi l’86 per cento di Tim: raggiunta la soglia del 90 per cento potrà obbligare gli azionisti rimasti a venderle le loro azioni, e il titolo verrebbe tolto dalla borsa, nel procedimento noto come delisting.

Poste Italiane è controllata dal ministero dell’Economia per oltre il 50 per cento, e ha comprato le azioni di Tim sfruttandone il momentaneo calo del prezzo: da 7,20 euro ad azione del 25 settembre, la data in cui è scaduta la possibilità di aderire all’OPAS, ai 6,57 di giovedì. Deve infatti rispettare la cosiddetta best price rule: se nei sei mesi successivi alla conclusione dell’OPAS comprasse azioni di Tim a più di 6,65 euro, cioè il valore dell’offerta al momento dell’annuncio di marzo, dovrebbe pagare la differenza a tutti gli azionisti che hanno aderito. Siccome le azioni che ha comprato con l’offerta sono più di un miliardo, ogni centesimo sopra la soglia costerebbe a Poste più di 10 milioni di euro, indipendentemente da quante ne comprasse.

Poste Italiane ha avviato l’acquisizione di Tim e l’ha riportata di fatto sotto il controllo dello Stato italiano, con l’obiettivo di rilanciarne le attività, integrandole man mano nelle proprie. Oltre ai servizi postali e alle spedizioni infatti si occupa già di altro: più della metà dei suoi ricavi viene da servizi finanziari e assicurativi, inoltre vende forniture di gas ed elettricità, e offre a sua volta servizi di telefonia con l’operatore PosteMobile, che però non possiede una rete di antenne. Le due aziende stanno già collaborando: da febbraio PosteMobile ha cominciato a spostare i propri clienti dalla rete di Vodafone a quella di Tim, e nei negozi Tim si possono sottoscrivere le offerte di luce e gas fornite da Poste Italiane.

– Leggi anche: Poste Italiane sta cercando di prendersi l’ultimo pezzo di Tim