Nel Tennessee una donna condannata a morte per omicidio è sopravvissuta a due iniezioni letali

Giornalisti lasciano il penitenziario di Riverbend a Nashville, Tennessee, 30 settembre 2026 (AP Photo/George Walker IV)
Giornalisti lasciano il penitenziario di Riverbend a Nashville, Tennessee, 30 settembre 2026 (AP Photo/George Walker IV)

Christa Pike, una 50enne del Tennessee condannata a morte per aver ucciso una compagna di classe di 19 anni nel 1995, è sopravvissuta a due iniezioni letali. L’esecuzione della condanna di Pike era in programma per mercoledì sera nella prigione di massima sicurezza di Riverbend, a Nashville: i suoi avvocati hanno detto che le erano state somministrate due dosi di pentobarbital, un sedativo molto potente, ma che ciononostante aveva ancora battito cardiaco e la si poteva sentire russare.

Non è chiaro cosa non abbia funzionato nella somministrazione del farmaco, né quali siano le condizioni di salute della donna ora. Gli avvocati hanno presentato un’istanza di emergenza per sospendere l’esecuzione, sostenendo che il procedimento malriuscito la stia sottoponendo a gravi sofferenze. Il governatore del Tennessee intanto ha sospeso tutte le esecuzioni fino a fine anno, e ha ordinato una revisione indipendente di quanto accaduto. Pike sarebbe stata la prima donna a essere uccisa dopo una condanna a morte nello stato da oltre 200 anni: è stata trasportata in ospedale per ricevere cure mediche.

Christa Pike nel gennaio del 2023 in una foto fornita dal Tennessee Department of Correction (TDOC via AP)