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  • Giovedì 1 ottobre 2026

Jaan Roose non sa rimanere coi piedi per terra

Preferisce stare a mezz'aria, percorrendo lunghe distanze su una fettuccia sottilissima: giovedì lo ha fatto a Seul

Jaan Roose sulla slackline nel centro di Seul, Corea del Sud, 1 ottobre (Kim Hong-Ji/Pool Photo via AP)
Jaan Roose sulla slackline nel centro di Seul, Corea del Sud, 1 ottobre (Kim Hong-Ji/Pool Photo via AP)
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Giovedì l’atleta estone Jaan Roose ha attraversato su una slackline, una fettuccia sospesa, un tratto di circa 160 metri tra il tetto del Koreana Hotel e il Donga Media Center, nel centro della capitale sudcoreana Seul. La sua esibizione è stata trasmessa in streaming su YouTube, e centinaia di persone si sono radunate lungo la strada per assistere alla traversata, avvenuta a un’altezza di circa 120 metri.

Durante il percorso Roose si è seduto più volte sulla fettuccia per rilassare i muscoli e salutare gli spettatori. In qualche occasione li ha anche intrattenuti con una serie di acrobazie, tra cui verticali e sospensioni con una sola mano, ricevendo molti applausi. E lo ha fatto con grande naturalezza, come se fosse la cosa più semplice del mondo.

Jaan Roose sulla slackline nel centro di Seul, Corea del Sud, 1 ottobre (Kim Hong-Ji/Pool Photo via AP)

Jaan Roose sulla slackline nel centro di Seul, Corea del Sud, 1 ottobre (Kim Hong-Ji/Pool Photo via AP)

Roose ha 34 anni e, com’è facile intuire, è un atleta dotato di una forza fisica e di una mobilità fuori dal comune, che gli consentono di compiere gesti atletici impensabili per la stragrande maggioranza delle persone: completare un doppio salto mortale su una fune, per esempio; o mantenersi in equilibrio su una fettuccia installata su un camion in movimento.

La slackline è uno sport in cui gli atleti camminano lungo una fettuccia larga dai 2,5 ai 5 centimetri tesa tra due punti, eseguendo acrobazie come salti e rotazioni. Le persone che lo praticano sono poche, anche perché è un’attività che richiede una preparazione atletica profondissima e una certa sconsideratezza, per quanto gli atleti siano salvaguardati da imbracature e reti di protezione.

Jaan Roose su una slackline tra i castelli di Valère e Tourbillon, Sion, Svizzera, 7 settembre 2024 (EPA/VALENTIN FLAURAUD via Ansa)

Jaan Roose su una slackline tesa sul ponte dei Martiri del 15 luglio, Istanbul, Turchia, 15 settembre 2024 (AP Photo/Emrah Gurel)

Roose è stato campione mondiale di questa disciplina per tre volte, e più in generale è una specie di mito per gli appassionati di sport estremi, i cui principali eventi vengono organizzati dall’azienda di bevande energetiche Red Bull.

Nel luglio del 2024 Roose attraversò lo stretto di Messina su una slackline di 3,64 chilometri, con una traversata di 2 ore e 56 minuti. A pochi metri dalla fine perse l’equilibrio e dovette fermarsi un attimo, ma la sua impresa fu comunque ampiamente ripresa e commentata in tutto il mondo.

Due mesi dopo a Istanbul, in Turchia, attraversò lo stretto del Bosforo percorrendo 1.074 metri.

Il mese scorso a Bratislava, in Slovacchia, Roose ha stabilito un nuovo record: ha percorso una distanza di 14,7 chilometri su una slackline lunga 666 metri, tesa a 100 metri di altezza sopra il Danubio. Per riuscirci è rimasto sulla fettuccia per più di 12 ore.

Grazie alle sue traversate, Roose è diventato un personaggio popolare anche al di fuori della nicchia degli sport estremi. Ha recitato come stuntman in diversi film, tra cui Assassin’s Creed (2016) e Wonder Woman 1984 (2020). Nel 2012 ha collaborato con Madonna, una delle popstar più famose al mondo, esibendosi come acrobata durante il suo tour.