I risultati delle elezioni suppletive a Reggio Calabria, in diretta

I seggi hanno chiuso alle 15 e l'affluenza è stata bassa, ma c'è grande interesse a livello nazionale su come andrà Futuro Nazionale

Un seggio a Reggio Calabria durante le elezioni suppletive, 27 settembre 2026 (ANSA/MARCO COSTANTINO)
Un seggio a Reggio Calabria durante le elezioni suppletive, 27 settembre 2026 (ANSA/MARCO COSTANTINO)

Alle 15 hanno chiuso i seggi per le elezioni suppletive a Reggio Calabria, dove si votava per riassegnare il seggio della Camera dei deputati rimasto vacante dopo che a maggio Francesco Cannizzaro di Forza Italia era stato eletto sindaco della città. Di solito elezioni di questo genere hanno un’importanza piuttosto marginale nel dibattito politico: queste invece sono diventate rilevanti a livello nazionale perché sono le prime a cui partecipa Futuro Nazionale, il partito di estrema destra fondato da Roberto Vannacci.

Nonostante le attenzioni di queste settimane, l’affluenza è stata molto bassa, come d’abitudine per delle elezioni suppletive: quella definitiva non è ancora disponibile, ma alle 23 di domenica era stata inferiore al 15 per cento. Ha poco senso fare un confronto diretto con le precedenti elezioni parlamentari, quelle del 2022, perché si votò in una sola giornata e con un coinvolgimento dell’elettorato molto maggiore, visto che si votava in tutta Italia per rinnovare il parlamento e conseguentemente nominare un nuovo governo. In ogni caso, quella volta a Reggio Calabria l’affluenza definitiva fu del 49,4 per cento.

Come alle elezioni politiche, non c’è un secondo turno: vince il candidato che prende più voti. Per questo il ruolo di Futuro Nazionale in queste elezioni potrebbe essere molto rilevante anche se non dovesse vincere.

La storia di queste suppletive era cominciata ad agosto con un cambio di partito a sorpresa, quando Futuro Nazionale aveva presentato come proprio candidato Domenico Giannetta, che fino a quel momento era stato capogruppo di Forza Italia in Regione. Il presidente della Calabria Roberto Occhiuto, di Forza Italia, lo aveva espulso dalla maggioranza in consiglio regionale.

Giannetta è un politico esperto e con un grande consenso a livello locale, che alle regionali del 2025 aveva preso più di 10mila voti: si aspettava di essere candidato a queste suppletive. Ha deciso di passare a Futuro Nazionale quando il centrodestra ha scelto di candidare Fabio Roscioli, anche lui di Forza Italia, che in regione è il partito con i maggiori consensi. Roscioli è un noto avvocato romano, tesoriere del partito e legale di fiducia da molto tempo della famiglia Berlusconi: sono state proprio le pressioni di Marina Berlusconi a convincere il segretario di Forza Italia Antonio Tajani a candidarlo.

La candidatura di Giannetta con Futuro Nazionale toglierà senz’altro consensi al centrodestra, e potrebbe quindi favorire il candidato del centrosinistra Francesco Benedetto, detto “Frank” (è indicato così anche sulle schede), ex capogruppo del PD in consiglio comunale a Reggio Calabria. È un esponente moderato del partito, fa il cardiologo ed è stato scelto in più occasioni come consulente dalla giunta regionale di centrodestra.

C’è anche un quarto candidato, Francesco Toscano, con Democrazia sovrana e popolare, il partito conservatore ed euroscettico dell’ex comunista Marco Rizzo.

I leader politici vedono insomma in queste elezioni una sorta di prova per misurare la forza di Futuro Nazionale, la sua capacità di attrarre voti e di toglierne al centrodestra, in vista soprattutto delle elezioni politiche del 2027. È una lettura da prendere con le dovute cautele, visto che l’elezione sarà molto influenzata dalla situazione politica locale e vista l’affluenza bassissima.

Nei sondaggi Giannetta era dato tra il 10 e il 15 per cento, ma in un’elezione con l’affluenza così bassa i risultati potrebbero discostarsi anche molto dalle previsioni.