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  • Domenica 27 settembre 2026

Regalare una portaerei conviene più che smantellarla

Per questo la Giuseppe Garibaldi, vecchia più di 40 anni, è stata ceduta dalla Marina italiana a quella indonesiana

La portaerei italiana Giuseppe Garibaldi arriva nel porto di Jakarta, in Indonesia (EPA/MAST IRHAM via ANSA)
La portaerei italiana Giuseppe Garibaldi arriva nel porto di Jakarta, in Indonesia (EPA/MAST IRHAM via ANSA)

Pochi giorni fa la marina militare indonesiana ha integrato nella sua flotta la prima portaerei: la nave Giuseppe Garibaldi, che le è stata ceduta a titolo gratuito dall’Italia. La Garibaldi è abbastanza vecchia e obsoleta: ha più di 40 anni e dal 2024 non era più impegnata in missioni operative. Le spese per mantenere e smantellare un’imbarcazione di questo tipo sarebbero state ingenti e per questo si è deciso che la soluzione più conveniente ed economica sarebbe stata regalarla.

Il valore della Garibaldi, infatti, si aggira attorno ai 54 milioni di euro, ma la sua manutenzione richiede una spesa di diversi milioni di euro ogni anno. Solo nel 2025 ne sono stati spesi 5 milioni, principalmente per il consumo di energia elettrica, i servizi di vigilanza e tutte le attività essenziali che servono per tenerla operativa e vivibile per il poco equipaggio rimasto. Anche lo smantellamento sarebbe stato lungo e costoso, visto che sarebbe durato almeno due anni e avrebbe richiesto una spesa di quasi 19 milioni di euro. Trovare un acquirente per un’imbarcazione così datata, d’altro canto, sarebbe stato molto difficile.

Il Capo di Stato maggiore della marina indonesiana, Muhammad Ali, ha detto che useranno la Garibaldi per operazioni non militari, in particolare per missioni di soccorso in caso di calamità naturali. «Abbiamo davvero bisogno di una nave o di una piattaforma per trasportare molti elicotteri», ha detto, «perché gli elicotteri possono poi trasportare rapidamente ciò che serve in aree remote del Paese».

La marina indonesiana ha rinominato la Garibaldi KRI Sriwijaya. Ha detto che le condizioni della portaerei sono buone e che conta di utilizzarla ancora per i prossimi 15 o 20 anni.

La Garibaldi è lunga 180 metri (quasi come due campi da calcio), può trasportare fino a 18 elicotteri e ospitare fino a 830 persone. Fu la prima portaerei a entrare in servizio attivo nella Marina militare italiana, nel 1985, e dal 1987 al 2011 fu la nave ammiraglia della marina, cioè l’imbarcazione più importante della flotta, quella che ospita il comando. Le sue funzioni sono state gradualmente sostituite dalle altre due portaerei italiane più moderne, la Cavour e la Trieste.

Oltre a un risparmio in termini di denaro, la cessione della Garibaldi è stata ovviamente anche una mossa diplomatica, fatta con l’obiettivo di rafforzare i rapporti commerciali e militari con l’Indonesia, paese a cui l’Italia (attraverso Fincantieri, gruppo di cantieristica navale controllata in maggioranza dallo stato italiano) ha recentemente venduto altre due imbarcazioni per quasi 1,2 miliardi di euro.

Il parlamento italiano aveva approvato la cessione della Garibaldi dopo alcune discussioni tra maggioranza e opposizione sulla trasparenza della procedura. Un articolo del Fatto Quotidiano, in particolare, aveva ipotizzato l’esistenza di un legame tra la cessione della Garibaldi e l’acquisto, da parte dell’Indonesia, di alcuni sottomarini da un imprenditore vicino al ministro della Difesa Guido Crosetto. Crosetto aveva smentito categoricamente l’esistenza di accordi di questo tipo e aveva detto che la ricostruzione del giornale era «costruita su insinuazioni» e «interpretazioni arbitrarie».