Dopo Eni, anche IP metterà un limite al prezzo dei carburanti
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Dopo l’azienda petrolifera Eni, anche IP (Italiana Petroli) metterà un limite al prezzo dei carburanti in tutto il territorio italiano. Lo ha comunicato in una nota la società petrolifera azera Socar, che ha completato l’acquisizione di IP lo scorso maggio. La decisione segue la progressiva riduzione degli sconti sulle accise dei carburanti stabilita dal governo per cercare di attenuare le conseguenze della guerra in Medio Oriente, che negli ultimi giorni ha fatto alzare di nuovo i prezzi di gasolio e benzina.
Nella nota di Socar si dice che il limite sarà in vigore da domani, lunedì 28 settembre, ma verrà applicato progressivamente, e che i prezzi verranno stabiliti «in base alle diverse esigenze per garantire la sopravvivenza della filiera». Non è quindi chiaro se ci sarà un prezzo massimo, come quello fissato da Eni. Anche la riduzione di Eni avrà effetto da domani e sarà valida per 30 giorni: nelle stazioni del gruppo i prezzi massimi saranno di 2,19 euro al litro sul gasolio e 1,99 sulla benzina, pari a circa 17 centesimi in meno rispetto ai prezzi medi attuali della stessa Eni.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ringraziato il presidente di Socar e quello dell’Azerbaijian, e ha detto che il governo «continuerà a lavorare per sostenere le famiglie e proteggere il loro potere d’acquisto».
– Leggi anche: Come funzionerà il limite di Eni al prezzo dei carburanti


