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  • Giovedì 9 luglio 2026

Guardare i Mondiali dalla Striscia di Gaza

Migliaia di persone hanno visto le partite proiettate su teli in mezzo alle macerie, nonostante gli attacchi israeliani: tifavano quasi tutte Egitto

Nuseirat, Striscia di Gaza, 7 luglio (AP Photo/Abdel Kareem Hana)
Nuseirat, Striscia di Gaza, 7 luglio (AP Photo/Abdel Kareem Hana)

Negli ultimi giorni sono circolate online molte foto degli abitanti della Striscia di Gaza fra le macerie mentre guardano alcune partite dei Mondiali di calcio, proiettate su teloni bianchi montati in grandi spazi pubblici. A organizzare le proiezioni è stato principalmente il Comitato egiziano di soccorso a Gaza, un’organizzazione umanitaria creata dal governo egiziano per sostenere la popolazione della Striscia, con cui confina. Molti abitanti di Gaza sostengono la squadra egiziana, anche perché il suo allenatore, Hossam Hassan, si è espresso più volte a favore della causa palestinese e questa settimana ha dedicato la vittoria dell’Egitto contro l’Australia sia al popolo egiziano che a quello palestinese.

Poche ore prima della partita Israele aveva ucciso con un bombardamento uno dei principali organizzatori delle proiezioni, Mohammad al Waheidi, palestinese e direttore delle pubbliche relazioni del Comitato egiziano di soccorso a Gaza. La famiglia ha detto che Waheidi stava andando in taxi verso una delle proiezioni quando la macchina è stata attaccata: insieme a lui sono morti due bambini di 10 e 8 anni e un quarto uomo, il 30enne Ahmed Jehad Rajab Doghmosh. L’esercito israeliano ha sostenuto che l’attacco avesse come obiettivo un militante di Hamas, ma ha aggiunto che sapeva di aver colpito anche delle altre persone.

Dallo scorso ottobre nella Striscia di Gaza è in vigore un cessate il fuoco, ma gli attacchi e le operazioni militari di Israele non si sono mai fermati: secondo il ministero della Sanità di Gaza dall’inizio del cessate il fuoco oltre mille palestinesi sono stati uccisi e quasi 3.500 sono stati feriti.