• Mondo
  • Mercoledì 12 marzo 2025

La Volkswagen vende un sacco di wurstel

Li produce per le mense delle sue fabbriche e per i supermercati vicini: e vanno benissimo, al contrario delle auto

I currywurst e il ketchup venduti dalla Volkswagen (Monstourz/Wikimedia)
I currywurst e il ketchup venduti dalla Volkswagen (Monstourz/Wikimedia)

Sebbene sia nota fondamentalmente come produttrice di automobili, uno dei più apprezzati prodotti della Volkswagen non ha molto a che vedere con questo settore: è un tipo di wurstel aromatizzato al curry. E durante un periodo di crisi segnato dalla diminuzione di vendite e profitti legati alle auto, l’azienda ha detto di aver venduto 8 milioni e mezzo di wurstel in un anno nel 2024, un record.

Le salsicce sono comunemente note come Volkswagen currywurst, e sono state prodotte per la prima volta nel 1973. Volkswagen produce il cibo dei suoi dipendenti fin dalla sua fondazione nel 1938, anche perché al tempo lo stabilimento di Wolfsburg, la fabbrica più importante dell’azienda in Germania, era piuttosto isolata dal resto del paese. Tuttora ogni anno il settore alimentare di Volkswagen produce e serve milioni di porzioni di cibo per i dipendenti e anche per persone esterne.

I wurstel vengono prodotti in una macelleria che si trova all’interno della fabbrica di Wolfsburg, e vengono serviti nelle mense delle sei fabbriche della Volkswagen nel paese, ma anche venduti nei supermercati nelle città circostanti e negli stadi. I currywurst sono stati inventati dopo la Seconda guerra mondiale a Berlino, e sono rapidamente diventati uno dei piatti più amati dai tedeschi. La ricetta precisa di quelli della Volkswagen non è nota, ma include carne di maiale, curry, paprika, e spesso sono serviti con una salsa di pomodoro e aceto simile al ketchup, di cui è disponibile una versione distribuita da Volkswagen.

– Leggi anche: Produrre sia pianoforti sia motociclette

I currywurst sono ormai considerati una parte integrante dell’identità dell’azienda. Sono riconosciuti come un prodotto originale di Volkswagen, come possono esserlo la carrozzeria o le parti meccaniche delle auto, e hanno un loro numero identificativo: 199 398 500 A. Nel 2021 l’azienda in realtà provò a ritirarli dal mercato, dicendo di voler promuovere altre opzioni vegetariane o più salutari (dal 2010 è disponibile un prodotto vegano a base di frumento). La reazione però fu tanto negativa da farle cambiare idea. Protestò anche l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, che per un periodo fu governatore della Bassa Sassonia, il land dove si trova Wolfsburg: definì i currywurst «la barretta energetica dell’operaio esperto».

Il recente successo dei wurstel non è comunque bastato a risollevare l’azienda dalla crisi: i rendiconti finanziari pubblicati martedì indicano che l’anno scorso i profitti netti dell’azienda sono diminuiti del 30 per cento rispetto all’anno precedente. Il calo è dovuto sia ai costosi investimenti necessari a passare dalla produzione di auto a gasolio e benzina a quella di auto con motore elettrico, sia alla diminuzione delle vendite, soprattutto in Cina, in cui è molto forte la concorrenza delle economiche auto elettriche cinesi.

– Leggi anche: A Wolfsburg gira tutto intorno alla Volkswagen