È morto a 88 anni Boris Spassky, uno dei più celebri scacchisti del Novecento

Giovedì è morto a 88 anni Boris Spassky, uno dei più celebri scacchisti del Novecento che nel 1972 perse contro il rivale Bobby Fischer in quella che viene ricordata come la “sfida del secolo”. Spassky veniva dall’Unione Sovietica, mentre Fischer dagli Stati Uniti e i giornali descrissero la partita come un simbolo dello scontro fra i due blocchi nel pieno della Guerra fredda. La notizia è stata data dalla Federazione Internazionale degli Scacchi (FIDE), il cui presidente Arkady Dvorkovich ha descritto Spassky come «uno dei più grandi giocatori dell’era sovietica e del mondo, ma anche un vero gentiluomo».
Spassky era nato nel 1937 a San Pietroburgo, che al tempo si chiamava Leningrado, in Russia. Nel 1956 divenne Grande maestro, il riconoscimento più alto attribuito a un giocatore dalla FIDE, e fu campione del mondo dal 1969 al 1972. Nella sua carriera vinse anche otto medaglie d’oro alle Olimpiadi degli scacchi.