La Malaysia ha ripreso le ricerche del relitto del volo MH370, scomparso 11 anni fa

Una donna scrive un messaggio su un pannello in un centro commerciale a Subang Jaya, alla periferia di Kuala Lumpur, in Malaysia, durante la decima commemorazione annuale della scomparsa del volo 370 della Malaysia Airlines, l'8 marzo 2014 (AP Photo/FL Wong)
Una donna scrive un messaggio su un pannello in un centro commerciale a Subang Jaya, alla periferia di Kuala Lumpur, in Malaysia, durante la decima commemorazione annuale della scomparsa del volo 370 della Malaysia Airlines, l'8 marzo 2014 (AP Photo/FL Wong)

Martedì sono riprese le ricerche dei relitti dell’MH370, l’aereo di Malaysia Airlines che 11 anni fa scomparve senza quasi lasciare tracce, e che da allora è stato al centro di decine di inchieste giornalistiche, spedizioni di ricerca internazionali e varie teorie complottiste. Le ricerche, la cui durata non è ancora stata decisa, saranno svolte dall’azienda di esplorazione marina statunitense Ocean Infinity, che le aveva già condotte l’ultima volta, nel 2018. Lo scorso dicembre il governo malaysiano aveva annunciato di aver stipulato un nuovo accordo con l’azienda. L’operazione si concentrerà nell’oceano Indiano meridionale. Secondo gli accordi di dicembre, Ocean Infinity avrebbe 18 mesi per trovare delle «parti consistenti» dell’MH370: in quel caso riceverebbe un compenso di 70 milioni di dollari (circa 67 milioni di euro).

Il volo MH370, che era un Boeing 777, decollò 42 minuti dopo la mezzanotte dell’8 marzo 2014 dalla capitale malaysiana Kuala Lumpur (in Italia erano le 17:42 del 7 marzo): era diretto verso Pechino, e trasportava 239 persone (227 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio). Ancora oggi, dopo dieci anni, non si conoscono le cause della sua scomparsa, e neppure il punto preciso in cui l’aereo precipitò, probabilmente inabissandosi nell’oceano e causando la morte di tutte le persone a bordo.

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