La grande società italiana di infrastrutture energetiche Saipem e la norvegese Subsea7 si sono accordate per fondersi

La nave posatubi Saipem Constellation nel porto di Marsiglia (Gerard Bottino/SOPA Images via ZUMA Press Wire)
La nave posatubi Saipem Constellation nel porto di Marsiglia (Gerard Bottino/SOPA Images via ZUMA Press Wire)

Saipem, grande azienda di ingegneria che si occupa anche di realizzazione di impianti e infrastrutture energetiche, si è accordata con Subsea7, un’analoga azienda norvegese, per una fusione fra le due società. Quella che nascerà dall’unione si chiamerà Saipem7, sarà guidata in parte dai dirigenti di Saipem e in parte da quelli di Subsea7, avrà sede a Milano e sarà quotata sia alla borsa di Milano sia a quella di Oslo.

L’operazione è stata accolta positivamente sia dagli investitori sia dal ministro dell’Economia italiano Giancarlo Giorgetti. Saipem è partecipata da ENI e Cassa depositi e prestiti (istituto finanziario controllato quasi del tutto dal ministero dell’Economia), che detengono rispettivamente circa il 20 e il 12 per cento delle sue azioni: dopo la fusione controlleranno il 10 e il 6 per cento della nuova società.

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