Le cause dell’incidente aereo di Washington sono ancora molto incerte
Ci sono parecchi dubbi su cosa abbia causato lo scontro tra l'aereo di linea e l'elicottero militare, in cui sono morte 67 persone

Non si conoscono ancora le cause dell’incidente avvenuto a Washington mercoledì sera, quando un aereo di linea si è scontrato in volo con un elicottero militare: nell’incidente sono morte tutte le persone a bordo, 60 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio dell’aereo, e 3 militari che erano sull’elicottero. Nella notte tra giovedì e venerdì le autorità hanno recuperato la scatola nera con i dati di volo e il registratore delle comunicazioni della cabina di pilotaggio dell’aereo, ma in attesa della loro analisi stanno già emergendo parecchie informazioni che potrebbero aiutare gli investigatori nei prossimi giorni.
L’aereo era partito da Wichita, in Kansas, e stava atterrando all’aeroporto Ronald Reagan di Washington, quando si è scontrato con l’elicottero. L’aereo era un jet bimotore CRJ-700, gestito dalla società PSA Airlines, sussidiaria dell’American Airlines che si occupa di voli regionali negli Stati Uniti. L’elicottero era uno Sikorsky UH-60 Black Hawk.
Una delle cose di cui si sta discutendo di più è la possibilità che l’elicottero abbia deviato il proprio percorso, e che l’aereo se lo sia trovato davanti all’improvviso e non abbia quindi potuto evitarlo. Il New York Times scrive di essere venuto a conoscenza di diversi dettagli su questa ipotesi da un’indagine interna avviata dalla Federal Aviation Administration (FAA), l’agenzia federale degli Stati Uniti che si occupa della sicurezza e dei controlli relativi all’aviazione, e da diverse persone a conoscenza dei fatti.
L’elicottero militare sembra stesse volando troppo in alto e fuori della sua traiettoria di volo approvata inizialmente: nella zona dell’aeroporto Ronald Reagan, dove c’è un gran traffico di voli commerciali, gli elicotteri devono ottenere il permesso della torre di controllo per sorvolare le zone di transito degli aerei, e dopo averlo ottenuto non possono volare più in alto di circa 60 metri.
Secondo le informazioni in possesso del New York Times l’elicottero, che stava viaggiando da nord a sud, avrebbe chiesto alla torre di controllo di deviare il proprio percorso: la torre di controllo avrebbe dato il permesso e detto ai piloti dell’elicottero di volare dietro l’aereo della PSA Airlines, che stava arrivando da sud in quel momento. Per motivi che non si conoscono l’elicottero non avrebbe seguito la traiettoria indicata dalla torre di controllo, e avrebbe inoltre volato a un’altitudine di circa 90 metri. Per ora la FAA ha confermato quanto riportato dal New York Times e non ha voluto commentare.
Attenzione, le immagini potrebbero risultare impressionanti
Un’altra cosa di cui nelle ultime ore si sta parlando molto sui giornali statunitensi è che a contribuire all’incidente possa esserci il fatto che in quel momento la torre di controllo del traffico aereo all’aeroporto Reagan fosse a corto di personale. Il Washington Post, tra gli altri, scrive che nell’indagine preliminare della FAA si parla di un numero di persone al lavoro insufficiente mercoledì sera: secondo l’indagine due persone stavano gestendo il lavoro che normalmente avrebbero dovuto svolgere in quattro. Anche in questo caso né la FAA né l’associazione nazionale dei controllori del traffico aereo hanno voluto commentare.
Della questione della mancanza di personale nella torre di controllo dell’aeroporto Regan si parla in realtà da parecchio tempo: secondo il più recente rapporto annuale del Congresso sulla forza lavoro nel controllo del traffico aereo, nel 2023 l’aeroporto era più di un terzo al di sotto dei livelli di personale richiesti (con 19 controllori su 30).