Joe Biden ha ridotto le pene di 2.500 persone in carcere per reati di droga non violenti

Joe Biden a gennaio del 2025 (AP Photo/Evan Vucci)
Joe Biden a gennaio del 2025 (AP Photo/Evan Vucci)

Due giorni prima della fine del suo mandato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha commutato (ossia ha ridotto o reso meno afflittive) le pene di 2.500 persone detenute per reati di droga non violenti. Ha detto di aver scelto persone che stavano «scontando pene sproporzionatamente lunghe» rispetto a quelle che «riceverebbero oggi in base alle leggi, alle politiche e alle pratiche attuali».

È comune per i presidenti uscenti emettere grazie e commutazioni di pena, ma Biden è fra quelli che ne hanno emesse di più nella storia recente. Ha detto che continuerà a valutare altri casi fino a lunedì, quando si insedierà il presidente eletto Donald Trump. A metà dicembre Biden aveva graziato 39 persone condannate per crimini non violenti e ridotto le pene di altre 1.500 persone. Pochi giorni dopo aveva annunciato di aver commutato in ergastolo la pena di 37 persone condannate a morte a livello federale su 40 totali. Ha concesso la grazia «piena e incondizionata» anche al figlio Hunter, accusato di possesso illegale di arma da fuoco e di evasione fiscale.