La polizia australiana ha detto di ritenere doloso l’incendio di una sinagoga a Melbourne

Vigili del fuoco sulla scena dell'incendio alla sinagoga Adass Israel di Melbourne, il 6 dicembre 2024 (ANSA/EPA/CON CHRONIS)
Vigili del fuoco sulla scena dell'incendio alla sinagoga Adass Israel di Melbourne, il 6 dicembre 2024 (ANSA/EPA/CON CHRONIS)

Nelle prime ore di venerdì (ossia nel tardo pomeriggio di giovedì in Italia) c’è stato un incendio nella sinagoga Adass Israel a Melbourne in Australia, e l’edificio ha subito grossi danni. Dopo i primi controlli la polizia ha detto di ritenere che si sia trattato di un incendio doloso: un testimone che si trovava nella sinagoga intorno alle 4 di mattina per partecipare alle preghiere ha detto di aver visto due persone con il volto coperto che sembravano spargere all’interno dell’edificio un accelerante, ossia una sostanza, come la benzina, che fa propagare il fuoco più velocemente. La polizia è stata chiamata intorno alle 4:10 e quando è arrivata sul posto l’incendio si era già propagato per tutto l’edificio. I due sospetti non sono ancora stati arrestati.

La polizia non ha reso note ipotesi sul movente, ma il primo ministro australiano Anthony Albanese l’ha definito un attacco «antisemita». Come in molti altri paesi, gli episodi di antisemitismo e di islamofobia sono aumentati nell’ultimo anno dopo l’attacco del 7 ottobre 2023 di Hamas in Israele e la successiva invasione dell’esercito israeliano della Striscia di Gaza. Negli ultimi mesi il governo australiano ha nominato due delegati per occuparsi specificamente dei crimini d’odio commessi nei confronti di questi due gruppi.